Cos’è una mousse a cosa serve e come funziona
Fare fuoristrada ha varie sfumature di colori, diciamo che se confrontiamo le difficoltà sulla base della scala utilizzata per le piste da sci, le stradine non asfaltate con un po di ghiaia sono le piste azzurre e la Dakar è una pista nera (scurissima).
Chi pratica Enduro estremo o Adventuring da medio ad avanzato ha la necessità di utilizzare una gomma morbida, per capirci di massima una ruota posteriore viene gonfiata a pressioni variabili tra i 2.4 bar e i 2.8, ma di solito dopo i trasferimenti lunghi su strada prima di iniziare i percorsi misti tra on e off riduciamo la pressione. Non c’è una regola fissa, dipende anche dal peso della moto, ma sempre nel mio caso KTM 990 ADV + bagaglio leggero + pieno + pilota (circa 300 kg) con cerchi Tubless cerco di non scendere sotto 1.8 bar. Ma pur facendo così, certe volte sento che è ancora troppo gonfia, ma scendere ancora fa rischiare uno stallonamento, invece per chi ha camera d’aria, può scendere ancora un pelo ma rischia di strappare la camera d’aria alla prima frenata brusca salvo montare dei fermacopertoni.
Ecco i piloti “veri”, utilizzano una ciambella in plastica porosa (che soffre il caldo) morbida, al posto della camera d’aria (prossimamente ci faremo raccontare da uno di loro i particolari) che crea una situazione se non ho capito male equivalente ad una pressione di circa 0.8 bar.
Molti vantaggi tra questi quello di non bucare, e ma anche la mousse si consuma e va sostituita o si può danneggiare viste le sollecitazioni.